Cose da non perdere
“Ci sono molti percorsi insoliti, come la via ferrata Bepi Zac, famosa per i reperti della Grande Guerra.”
Ogni anno io e il mio gruppo di amici lasciamo le famiglie a casa per qualche giorno e partiamo per andare ad arrampicare: questa è la prima volta in Val di Fassa. Arriviamo e ceniamo al ristorante Medil, proprio accanto al b&b: è davvero comodo e si mangia bene. Sappiamo già che ceneremo qui di nuovo quando saremo giù a Campitello.
Sveglia presto, colazione da asporto e partiamo alla volta del Passo Costalunga fino al rifugio Paolina. Al Passo del Vajolon ci imbraghiamo per la nostra prima ferrata. Siamo soddisfatti: bei passaggi, panorama spettacolare e un po’ di brivido. Però siamo stanchi e non proseguiamo con la ferrata Masarè, ma scendiamo al rifugio Roda di Vael per un meritato kajsersmarren. La sera in spa ci ricarichiamo e poi tutti a letto presto.
Oggi ottima colazione a buffet in b&b. Andiamo in auto al Passo San Pellegrino e percorriamo la via ferrata Bepi Zac, famosa per i reperti della Grande Guerra. Ne vale la pena! Per cena scendiamo presto alla baita Paradiso con un ottimo sconto e per poco il cielo ci regala un tramonto con tanto di nuvole rosa. Dicono rosso di sera, bel tempo si spera!
Oggi ce la prendiamo comoda: saliamo in auto al Passo Pordoi e da qui su per il ghiaione fino al Rifugio Forcella Pordoi, incastonato tra le rocce. Davanti a noi una bella distesa di rocce e la facile Cima del Piz Boè, con i Rifugio Capanna Fassa a 3152mslm.
Scendendo facciamo un salto al Laghetto panoramico PIan da Mur, con una vista incredibile sul Sassolungo e il Sassopiatto. Meritava, ma attenzione alle multe quando lasciate l’auto!
Siamo alla fine della corsa: ce la siamo proprio goduta questa fuga in solitaria. La mattina ci facciamo una bella colazione all’Aritz (con calma stavolta), acquistiamo qualche souvenir e via a casa.
Kit da ferrata (imbrago, caschetto, guanti), scarponi adatti, bastoncini opzionali, kit pronto soccorso e crema solare.
Rispetta i sentieri, non raccogliere i fiori protetti, bevi l’acqua del rubinetto (è buonissima) e segui sempre le regole di accesso ai passi.
Parti presto per evitare l’instabilità pomeridiana e in quota evita di spostare sassi, perché potrebbero cadere su chi si trova sotto di te.